17 334 BANNER GOURMARTE 990x60px 1

CUCINA CONTEMPORANEA AL SEDICESIMO SECOLO

Stima emozionale:O Gourmarte

Liana Genini e Simone Breda del Sedicesimo Secolo di Pudiano di OrzinuoviPudiano, minuscola frazione del comune di Orzinuovi, al confine con Pompiano. A fianco della villa con parvenza di castello ancora abitata dai proprietari, la cascina è stata da alcuni anni trasformata in un ristorante. Dopo alterne conduzioni da poco più di un mese l’atmosfera e soprattutto la proposta gastronomica de Sedicesimo Secolo (dall’epoca a cui risalgono le fondamenta) è radicalmente cambiata. Protagonista una coppia di giovani bergamaschi. A dettare la linea gastronomica è Simone Breda, da Pumenengo. A gestire il servizio Liana Genini, da Bonate Sopra. Dopo il diploma all’Alberghiera di San Pellegrino, Simone ha girovagato tra tavole di livello prima di aprire la sua prima insegna in “solitaria” in quel di Torino. “Ma la città non ci andava più – dice – e ad un certo punto è prevalso il richiamo dell’aria di casa e della campagna dove sono nato e cresciuto”. Trovata la location, che più distante dalla confusione della città non potrebbe essere, eccolo dispensare una cucina contemporanea di notevole livello, poco legata al territorio se nell’utilizzo di qualche erba spontanea di stagione, e questo forse potrebbe rivelarsi un limite, ma tecnicamente molto ben fatta ed anche originale (nei piatti di Simone non abbiamo letto scopiazzature). 

 

L’ANTICA MACELLERIA METTE IN TAVOLA LA SAPIENZA “CARNIVORA”

Stima emozionale: O Gourmarte

Maggio 2016

Da sinistra Daniele e Donato TurbaManca poco e fa un secolo. I Turba, originari di Rivolta d’Adda, aprirono infatti la loro bottega di macelleria nel centro di Melzo nel 1920. E da allora l’insegna è un punto di riferimento per chi vuole acquistare carne di qualità, sia bovina che equina. Ma in tutti questi anni il feeling con il paese d’origine non s’è mai interrotto grazie all’antica casa dove la famiglia ha sempre vissuto. Donato Turba e la moglie Paola Nassaro, una volta capito che i figli li avrebbero seguiti nell’attività, e dopo aver ristrutturato l’antico mulino annesso all’abitazione, hanno deciso di aprire il ristorante che porta l’insegna della macelleria proprio nel paese natale. Pochi coperti nell’unica sala disponibile, replicati nella bella stagione nel cortile all’aperto. Paola affianca in cucina con la sua esperienza il giovane cuoco Davide Maloberti; in sala con papà Donato i figli Valeria e Daniele. L’accoglienza famigliare, scrupolosa e coscienziosa, valorizza i piatti realizzati per lo più con la carne proveniente da un’azienda della zona che si è specializzato nell’allevamento dell’Angus. 

SUL NAVIGLIO PESCE DI LAGO E FRANCIACORTA

Stima emozionale: O GourmarteO Gourmarte

Maggio 2016

Vittorio FusariNon è quel suo amato lago d’Iseo ma l’acqua c’è, è a portata di vista, ed incredibilmente da quando è stato ripulito sono ricomparsi anche i pesci. Dopo una carriera costruita nella sua terra d’origine, Vittorio Fusari è approdato sulla sponda del Naviglio Grande di Milano da poco più di un anno, chiamato dall’inossidabile Maida Mercuri ai fornelli del Pont de Ferr. Ma come, pensarono in molti, Fusari che lascia la sua amata Franciacorta? Impossibile. Era vero. “Porterò a Milano il sogno di una natura rispettata – disse il giorno della presentazione – di un cibo sano ma divertente, etico, tradizionale ma innovativo”. In fondo, per chi lo conosce bene, intendeva dire che sarebbe andato avanti a fare ciò che sta facendo da una vita con una coerenza ed una passione che pochi altri cuochi possono sfoggiare. Per usare un gioco di parole, alla base del suo piatto-pensiero vi sono ideali forti, convinzioni e ragionamenti profondi, tutta’altro che pensieri-piatti. Talvolta anche difficili da decifrare, questo bisogna pur dirlo, ma sempre originali, fortemente caratterizzati, estremamente generosi (di idee ed ideali oltre che di materie prime).

 

SUL BALCONE BRIANZOLO BUONE MANIERE IN STILE TIROLO

Stima emozionale:O Gourmarte

Maggio 2016

I coniugi Stuerz Marinella e Walter de la Piazzetta di MontevecchiaI terrazzamenti, dove un tempo trovavano posto i vigneti e le coltivazioni di erbe aromatiche (rosmarino e salvia soprattutto), sono rimasti praticamente tutti. Li si ammirano, pensando a quanta fatica sono costati agli avi, salendo verso il meraviglioso antico borgo di Montevecchia in Brianza, una balconata naturale da cui si gode un panorama a perdita d’occhio ed a 360 gradi. Dalle finestre de La Piazzetta, il ristorante che gode della miglior fama, la vista si apre sul lato verso Milano e la pianura (dalla parte opposta si ammira il Resegone ed una bella fetta di Prealpi ed Alpi). Locale piccolo, nemmeno una trentina di coperti, con ambientazione ed atmosfera piacevole ma decisamente d’antan (una rinfrescata non guasterebbe). Più del compassato padrone di casa, il bolzanino Walter Stuerz, approdato alla Piazzetta con la moglie Marinella (invece siciliana) nel 1998, a dare maggior vivacità provvede la cucina che senza particolari concessioni alla modernità sa essere tuttavia fresca ed attuale. Pochi fronzoli, ingredienti buoni lavorati ed abbinati con cura ed armonia, senza distorsioni. In qualche passaggio gioverebbe al gusto un po’ di grinta ma nel complesso la cucina si esprime su buoni livelli (più che buoni considerando il conto che per un pasto completo si attesta sui 35-40 euro vini esclusi). 

UN GOVERNATORE DI CLASSE AI FORNELLI DEL CARLO MAGNO

Stima emozionale:O GourmarteO Gourmarte

Aprile 2016

Beppe Maffioli del Carlo Magno di Colleabeato BSC’è un motivo se il ristorante Carlo Magno di Collebeato, alle porte di Brescia, è sempre rimasto nel limbo del circuito dei gourmet? L’unico plausibile è che, essendo percepito come un locale dedito ai banchetti, sia poco predisposto al servizio quotidiano alla carta. Niente di più sbagliato. Là, sulla cima del colle che cinge ad oriente il territorio del Franciacorta Docg c’è invece un signor ristorante, benissimo governato ai fornelli da Beppe Maffioli, cuoco di indubbio valore. La sua è una cucina tecnica ma senza estremismi se non nel rigore della selezione delle materie prime, nella precisione della loro elaborazione, nell’ideazione degli abbinamenti. Nei piatti di Maffioli si legge questo approccio estremamente professionale che si avvale di un altro valore aggiunto distinguibile: il forte legame con il territorio (anche in questo percorso ha dimostrato di sapere interpretare prima e meglio di altri l’evoluzione della ristorazione). E le due cucine separate, l’una dedicata ai banchetti, l’altra in esclusiva per il servizio alla carta, garantisce che non vi sia sovrapposizione alcuna tra i due momenti, così da viaggiare in contemporanea senza che l’una possa influenzare l’altra. 

 

ORGANIZZAZIONE

ORGANIZZAZIONE PROMOBERG LOGO
Via Lunga c/o Fiera di Bergamo
24125 Bergamo
Tel. + 39 035 3230911


Multimedia



Tel. +39 02.28040587
multimedia@multimediamilano.it

MAIN SPONSOR

 logo new ubi banca

 

Logo REG LOMBARDIA oriz   

 

Schermata 2017 11 09 alle 10.23.12 

 

PARTNERS

Continuando la navigazione, si accetta l'uso dei cookies che ci consente di fornire un servizio ottimale e contenuti personalizzati