PANORAMICHE COCCOLE GASTRONOMICHE DI LAGO

stima emozionale: O Gourmarte

agosto 2016

il team dello Zu i primi a destra sono i titolari Patrizia Zenti e Marcello ViscardiTanto è impervia e incombente la valletta alle spalle - Zù viene dal tedesco chiuso, stretto – tanto è luminosa ed ariosa la sala-terrazzo con vista spaziale sul lago e le montagne che lo circondano e che si specchiano nelle placide acque del Sebino (uno spettacolo garantito in tutte le stagioni). Una prospettiva che cambia radicalmente percorrendo la scala che dal parcheggio conduce al ristorante che vede da una trentina d’anni impegnati i coniugi Patrizia Zenti e Marcello Viscardi, rispettivamente ai fornelli ed all’accoglienza. Un mix perfetto che regala le migliori “coccole” gastronomiche della sponda bergamasca del lago d’Iseo per un quadro di benessere complessivo che si completa con la cura e l’attenzione nel servizio. Pazientemente, soppesando ogni passaggio con grande attenzione, la cucina di Patrizia Zenti negli anni si è affinata, alleggerita, ingentilita. Sia i classici, interpretati con dosaggi certosini, che i piatti creati più recentemente, sono preparati con precisione e delicatezza. Qualche inserimento la meravigliosa terrazza dello Zu“obbligato” dalla richiesta della clientela che proprio non può fare a meno della carne o – blasfemi – del pesce di mare, non ha mai prevalso sul prodotto simbolo del territorio, che qui naturalmente proviene dalle acque del lago. La rete, è proprio il caso di dirlo, dei pescatori consente l’approvvigionamento pressoché quotidiano delle specie più pregiate: i piccoli persici reali da cui si ricavano i deliziosi filetti da impanare e friggere nel burro (non quelle bisteccone che arrivano dal Nilo che girano per i mercati); le bottatrici e le trote lacustri che vengono preparate in guazzetto allo zenzero (delicato)

 

DOPPIO GIAPPONE A BERGAMO: KURA SEGUE IL MIYABI

Giugno 2016

Stima emozionale: O Gourmarte

Il team di cucina del Kura. il secondo da destra è lo chef Zhan Hai JieRistorante che vince non si cambia semmai, ove la richiesta andasse oltre la disponibilità di coperti, raddoppia. Scusate il gioco di parole, è quel che è successo dopo il successo decretato dalla clientela, al Miyabi, il ristorante di cucina giapponese nel centro di Bergamo (è in via San Francesco, traversa di viale Papa Giovanni XXIII°). Da alcuni giorni, in sordina e senza avere una vera e propria insegna all’esterno, la compagine titolare della casa madre ha aperto il replicante Kura in via Paglia al civico 2, sull’angolo di fronte al Coin. Distanza dal Miyabi? Saranno 300 metri, forse meno. C’era bisogno di riprodurre in tutto e per tutto lo stesso modello gastronomico? La risposta, secondo le aspettative dei protagonisti, non può che essere affermativa. Del resto il Miyabi si è segnalato sin dalla nascita come il più interessante esempio di cucina giapponese autentica. 

CUCINA CONTEMPORANEA AL SEDICESIMO SECOLO

Stima emozionale:O Gourmarte

Liana Genini e Simone Breda del Sedicesimo Secolo di Pudiano di OrzinuoviPudiano, minuscola frazione del comune di Orzinuovi, al confine con Pompiano. A fianco della villa con parvenza di castello ancora abitata dai proprietari, la cascina è stata da alcuni anni trasformata in un ristorante. Dopo alterne conduzioni da poco più di un mese l’atmosfera e soprattutto la proposta gastronomica de Sedicesimo Secolo (dall’epoca a cui risalgono le fondamenta) è radicalmente cambiata. Protagonista una coppia di giovani bergamaschi. A dettare la linea gastronomica è Simone Breda, da Pumenengo. A gestire il servizio Liana Genini, da Bonate Sopra. Dopo il diploma all’Alberghiera di San Pellegrino, Simone ha girovagato tra tavole di livello prima di aprire la sua prima insegna in “solitaria” in quel di Torino. “Ma la città non ci andava più – dice – e ad un certo punto è prevalso il richiamo dell’aria di casa e della campagna dove sono nato e cresciuto”. Trovata la location, che più distante dalla confusione della città non potrebbe essere, eccolo dispensare una cucina contemporanea di notevole livello, poco legata al territorio se nell’utilizzo di qualche erba spontanea di stagione, e questo forse potrebbe rivelarsi un limite, ma tecnicamente molto ben fatta ed anche originale (nei piatti di Simone non abbiamo letto scopiazzature). 

 

L’ANTICA MACELLERIA METTE IN TAVOLA LA SAPIENZA “CARNIVORA”

Stima emozionale: O Gourmarte

Maggio 2016

Da sinistra Daniele e Donato TurbaManca poco e fa un secolo. I Turba, originari di Rivolta d’Adda, aprirono infatti la loro bottega di macelleria nel centro di Melzo nel 1920. E da allora l’insegna è un punto di riferimento per chi vuole acquistare carne di qualità, sia bovina che equina. Ma in tutti questi anni il feeling con il paese d’origine non s’è mai interrotto grazie all’antica casa dove la famiglia ha sempre vissuto. Donato Turba e la moglie Paola Nassaro, una volta capito che i figli li avrebbero seguiti nell’attività, e dopo aver ristrutturato l’antico mulino annesso all’abitazione, hanno deciso di aprire il ristorante che porta l’insegna della macelleria proprio nel paese natale. Pochi coperti nell’unica sala disponibile, replicati nella bella stagione nel cortile all’aperto. Paola affianca in cucina con la sua esperienza il giovane cuoco Davide Maloberti; in sala con papà Donato i figli Valeria e Daniele. L’accoglienza famigliare, scrupolosa e coscienziosa, valorizza i piatti realizzati per lo più con la carne proveniente da un’azienda della zona che si è specializzato nell’allevamento dell’Angus. 

SUL NAVIGLIO PESCE DI LAGO E FRANCIACORTA

Stima emozionale: O GourmarteO Gourmarte

Maggio 2016

Vittorio FusariNon è quel suo amato lago d’Iseo ma l’acqua c’è, è a portata di vista, ed incredibilmente da quando è stato ripulito sono ricomparsi anche i pesci. Dopo una carriera costruita nella sua terra d’origine, Vittorio Fusari è approdato sulla sponda del Naviglio Grande di Milano da poco più di un anno, chiamato dall’inossidabile Maida Mercuri ai fornelli del Pont de Ferr. Ma come, pensarono in molti, Fusari che lascia la sua amata Franciacorta? Impossibile. Era vero. “Porterò a Milano il sogno di una natura rispettata – disse il giorno della presentazione – di un cibo sano ma divertente, etico, tradizionale ma innovativo”. In fondo, per chi lo conosce bene, intendeva dire che sarebbe andato avanti a fare ciò che sta facendo da una vita con una coerenza ed una passione che pochi altri cuochi possono sfoggiare. Per usare un gioco di parole, alla base del suo piatto-pensiero vi sono ideali forti, convinzioni e ragionamenti profondi, tutta’altro che pensieri-piatti. Talvolta anche difficili da decifrare, questo bisogna pur dirlo, ma sempre originali, fortemente caratterizzati, estremamente generosi (di idee ed ideali oltre che di materie prime).

 

ORGANIZZAZIONE

ORGANIZZAZIONE PROMOBERG LOGO
Via Lunga c/o Fiera di Bergamo
24125 Bergamo
Tel. + 39 035 3230911
Multimedia



Tel. +39 02.28040587
multimedia@multimediamilano.it

MAIN SPONSOR & PARTNERS

credito bergamasco logo new ubi banca

Logo REG LOMBARDIA oriz  comune bg pantone

partners bergamo fiera nuovapartners ascom
partners cameradicommercio

  • BANNER 1
  • BANNER 2
  • BANNER 3
  • BANNER 4
  • franciacorta
    consorzio vini valtellina marchio
    static1.squarespace

Continuando la navigazione, si accetta l'uso dei cookies che ci consente di fornire un servizio ottimale e contenuti personalizzati