BRIANZOLO IL BIRRAIO DELL’ANNO

Marco Valeriani firma le birre della bergamasca Hummer di Villa d’Adda

il logo del birrificio Hummer di Villa dAdda BG

Marco Valeriani riceve il premio di Birrario dellAnno Da tempo pensavamo di scrivere una riflessione sulla proliferazione dei birrifici artigianali, fenomeno assai sorprendente che coinvolge un po’ tutto il territorio nazionale. Nella bergamasca poi, terra che vanta una storia industriale importante per via della Von Wunster assorbita poi dal colosso Heineken, la crescita è stata esponenziale. In pochissimi anni i microbirrifici, come vengono anche impropriamente chiamate le piccole realtà artigianali, si sono moltiplicati a ritmo frenetico, tanto da far fatica a tenere di conto. Saranno una ventina? Forse di più, e sappiamo essercene altri in fase di avvio. Ecco perché, a costo di mancare un poco di delicatezza, la prima domanda che rivolgiamo a Marco Valeriani, fresco vincitore del premio di “Birrario dell’anno” assegnatogli da una folta e competente giuria coordinata da Fermento Birra, è anche una provocazione: tutto questo fermento, e mai termine è più coerente, di aperture di piccoli birrifici artigianali, è una risposta ad un’esigenza reale o non è piuttosto un fatto modaiolo? E soprattutto, è sempre da salutare in maniera positiva oppure crea confusione nel mondo birraio? “Da una parte è certamente un bene che sempre più consumatori si avvicinino alla birra con la voglia di approfondire la conoscenza di un prodotto che ha moltissime sfaccettature, molte di più di quanto si spensi; dall’altro è vero che proprio sfruttando l’impreparazione di fondo della gente, il rischio che qualcuno si improvvisi ed interpreti questo lavoro con leggerezza c’è, è inutile negarlo”. Già, come immaginavamo. Ed i primi ad ammetterlo sono gli stessi protagonisti. Come sempre sarà il tempo a stabilire se il fenomeno è destinato a durare nel tempo e soprattutto quante delle nuove realtà sorte riusciranno a dare continuità all’attività. Certo è importante partire con il piede giusto, come hanno fatto i fratelli Brigati quando hanno dato vita, accadeva meno di due anni fa nella primavera del 2015, al birrificio Hammer (in inglese martello, a significare la solidità dell’impresa). Fausto che con Roberto condivide laMarco Valeriani secondo da sinistra tra i fratelli Brigati del birrificio Hummer di Villa dAdda conduzione dell’azienda si famiglia, il Mollificio Bergamasco di Carvico, da qualche anno si stava cimentando nella produzione di birra a livello casalingo. Esperienza significativa ma di certo non sufficiente per supportare gli investimenti necessari per creare un birrificio vero e proprio. Serviva un professionista, qualcuno che potesse interagire con la proprietà con la necessaria competenza sia in fase di progettazione degli impianti sia nella produzione vera e propria. L’incontro con Marco Valeriani, originario di Meda, tecnologo alimentare con una decina di anni di esperienze metà dei quali trascorsi proprio nel mondo della birra (tra il Birrificio di Como ed il Menaresta) si è rivelato illuminante e proficuo. Da un lato la capacità imprenditoriale, la determinazione e la disponibilità ad investire dei fratelli Brigati; dall’altro lo preparazione, la meticolosità e la riconosciuta competenza (tanto da consegnargli appunto il titolo di “Birrario dell’anno”) di Valeriani. Il tutto unito dall’obiettivo di produrre birra di qualità partendo dalle materie prime migliori attraverso un impianto realizzato con caratteristiche che consentono di gestire al meglio ogni fase della produzione. Una dozzina le tipologie di birra prodotte, ciascuna studiata nei dosaggi tra miscele di malti e di luppoli di diversa provenienza, tutte disponibili sia nei fusti per la spillatura professionale che nelle bottiglie da 0,33 lt. Tra le più gettonate l’Asia, interpretazione della blanche belga; la Spiring, in stile amber da colore ambrato carico; la Killer Queen, double ipa molto luppolata; la Daarbulah, imperial stout scura e densa. Tutte sono disponibili in degustazione presso il Tap Room, spazio degustazione ricavato al primo piano della sede del birrificio.

Hammer – Italian Craft Beer

via Chioso 3/a

Villa d’Adda (BG)

aperto tutti i giorni tranne la domenica dalle 17 alle 20.

per i contatti info@hummer-beer.it

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