PITTI IMMAGINE HA PRESENTATO LE NUOVE GUIDE DE L'ESPRESSO 2017

Giovedì 20 ottobre 2016, alla Stazione Leopolda di Firenze, sono stati premiati i migliori Vini e i migliori Ristoranti d’Italia per il 2017. L’evento speciale diventato appuntamento imperdibile per i protagonisti dell’enogastronomia italiana d’eccellenza.


guide espressoPresentata alla Stazione Leopolda di Firenze la nuova edizione delle guide che negli anni sono diventate il punto di riferimento del mondo del vino e della nuova cucina italiana: “I VINI D’ITALIA 2017”e“I RISTORANTI D’ITALIA 2017” de l’Espresso. Protagonisti sono i migliori vini d’Italia e i nomi di punta della ristorazione Made in Italy. L’evento è stato realizzato daPitti Immagine, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze e la collaborazione di Caraiba Luxury, Acqua Lilia e di Pandolfini Casa d’Aste. In una location d’eccezione come la Stazione Leopolda, a presentare gli eventi della giornata sono stati il Presidente di Pitti Immagine Gaetano Marzotto e il Direttore delle Guide de l’Espresso Enzo Vizzari. L’allestimento che ha accolto gli ospiti è stato curato dall’architetto Alessandro Moradei. “L’evento di presentazione delle guide dell’Espresso è diventato un’occasione imperdibile per chi si occupa di food & wine in Italia – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – è l’appuntamento in cui si celebrano e si incontrano i nomi più importanti della scena culinaria ed enologica italiana, e al tempo stesso un’immersione - geografica e culturale - nei sapori e nei piaceri della nostra penisola. E’ la 14esima edizione che Pitti Immagine supporta questa presentazione, perché crediamo nel suo alto valore promozionale per i grandi vini e la grande ristorazione italiana: due settori che di edizione in edizione abbiamo visto crescere sempre di più, e che oggi sono più che mai strategici per la nostra identità. Al tempo stesso, il cibo e il vino di qualità sono per Pitti Immagine un territorio di sperimentazione, su cui lavoriamo col nostro salone Taste ogni anno a marzo, ma anche attraverso le molteplici contaminazioni che questi hanno con il design, la moda e la cultura contemporanea”. La guida I Vini d’Italia 2017”, curata da Andrea Grignaffini e Antonio Paolini, si rinnova radicalmente e presenta un focus su tre distinte classifiche: i “100 vini da bere subito”, i “100 vini da conservare” e i “100 vini da comprare”. Il nucleo centrale della guida è poi dedicato ai migliori vini delle denominazioni più importanti (oltre 120) ordinate per regioni. La guida “I Ristoranti d’Italia 2017” invece, fotografa non il mondo della ristorazione italiana ma il vertice della piramide, la parte migliore: 2700 locali selezionati, 2000 recensiti con una scheda, di cui 370 inseriti per la prima volta, 50 enoTavole, 78 pizzerie nella sezione ‘Le migliori pizzerie d’Italia’ e novità di quest’anno, non più i voti in ventesimi di punto, ma giudizi espressi con il simbolo del “cappello” da cuoco, da 1 a 5, che indicano delle fasce di qualità. Da segnalare poi anche il catalogo di Vini Pregiati e da Collezione, presentato in occasione dell'ormai celebre asta organizzata annualmente da Pandolfini Casa d’Aste. 

 

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Convegno Le Soste sul tema 
“Alimentazione tra salute e piacere”

Milano, palazzo dei Giureconsulti,
 24-25 ottobre 2016

Il 24 e 25 ottobre 2016 si terrà a Milano il 1° Convegno sull’Alimentazione organizzato dall’Associazione Le Soste, che sarà articolato in due giorni di lavori. 
Al tavolo dei relatori si alterneranno chef, medici nutrizionisti, scienziati, giornalisti e critici enogastronomici. 

L’Associazione Le Soste, che da oltre trent’anni riunisce una selezione dei migliori ristoranti di cucina italiana nel nostro Paese e nel Mondo, promuovendo l’eccellenza del cibo Made in Italy a livello globale, organizza a Milano il suo 1° Convegno su una tematica molto attuale: l’Alimentazione nei suoi due aspetti più discussi quanto affascinanti, la Salute e il Piacere.
 L’evento prevede due giorni di lavori, il lunedì incentrato sull’aspetto della “salute”, il secondo sul “piacere” del cibo, nella prestigiosa e strategica cornice del Palazzo dei Giureconsulti nel centro di Milano nelle due sale, Colonne ed Esposizioni.
 

MILANO WHISKY FESTIVAL and FINE RUM:

celebriamo ancora una volta gli spirits più prestigiosi del mondo

Hotel Marriott – Via Washington 66 – Milano, 5-6 Novembre 2016

whiskyUndici anni e non sentirli: tante sono infatti le edizioni del Milano Whisky Festival che abbiamo vissuto insieme a un pubblico sempre crescente che, nel corso del tempo, si è diversificato per età, provenienza e genere. Unidici anni durante i quali è profondamente cambiato anche il panorama del beverage e degli spirits, con nuove entrate sulla scena internazionale – basti pensare ai whisky giapponesi – e conferme di qualità e prestigio.

Anche per questa edizione Andrea Giannone e Giuseppe Gervasio Dolci, gli organizzatori del Milano Whisky Festival & Fine Rum, confermano location e organizzazione degli scorsi anni, sulla base anche di sondaggi avvenuti durante l'anno tra i vari appassionati del genere. L'Hotel Marriott si attesta quindi come location storica: nella Sala Le Baron e nell'attiguo spazio dedicato ai Rum il 5 e 6 novembre sarà possibile degustare, annusare e ammirare un'infinità di etichette prestigiose di Whisky e Rum, in grado di soddisfare tutti i palati.

La manifestazione apre i battenti sabato 5 alle ore 14,00 per una non-stop fino alle 24.00; la domenica si replica dalle 14.00 alle 21.00. Le modalità di registrazione sono le stesse dello scorso anno: per velocizzare tutta la procedura, sarà possibile iscriversi gratuitamente anche via web oppure direttamente all'entrata che, anche quest'anno sarà gratuita. Basterà dotarsi del kit di degustazione composto da bicchiere, portabicchiere e guida – sempre più ricca e corposa – al whisky 2017, ed entrare nell'atmosfera accogliente e ovattata di questo evento. Come da tradizione, sono sempre presenti le Masterclass dedicate ai Whisky e ai Rum più pregiati ed esclusivi.

LUCA CINACCHI DISEGNA LA LINEA GASTRONOMICA TRUSSARDI

Luca Cinacchi in primo piano con lo chef Roberto Conti Il volto di Luchino, come lui stesso si definisce sui social, è divenuto popolare grazie alla partecipazione, fin dalla prima edizione, a Hell’s Kitchen, il cooking show condotto da Carlo Cracco che va in onda da quattro anni su Sky Uno. Ma Luca Cinacchi da Calolziocorte in provincia di Lecco, che sarà pure minuto ed un po’ emaciato ma ha carattere, determinazione e professionalità da vendere, da tempo è ben noto agli appassionati gourmet lombardi. Dopo essersi diplomato all’Alberghiera di San Pellegrino (era la torrida estate del 2003) si è fatto le ossa tra la Lucanda di Osio Sotto ed il Devero Hotel di Cavenago Brianza stando al fianco di Luca Brasi, il cuoco originario di Clusone che per primo ne ha intuito il potenziale affidandogli la responsabilità della gestione del servizio di sala. Era dunque destino che in qualche modo rimanesse legato a Bergamo anche nel proseguo di una carriera che da una mezza dozzina di anni lo vede protagonista da Trussardi alla Scala, il ristorante-cafè della maison del Levriero. Arrivato come maitre quando i fornelli erano governati da Andrea Berton, promosso food&beverage manager ai tempi di Luigi Taglienti, è stato determinante anche nella scelta di puntare su Roberto Conti, il cuoco cresciuto in casa che sta dimostrando di non essere da meno dei grandi nomi che l’hanno preceduto. La proprietà, ed in particolare Tommaso Trussardi che segue con molta attenzione l’andamento dei progetti dei vari concept della maison del Levriero, ha affidato a Luca Cinacchi la responsabilità di sviluppare il settore del food nel suo complesso. Una fiducia totale, testimoniata dalla promozione a socio (con partecipazione “assolutamente minoritaria”, dice) e relativa partecipazione al consiglio di amministrazione. E lui ripaga l’azienda oltre che con la professionalità con abnegazione assoluta. “Vivo qui dentro come se fosse mio, impegnandomi quotidianamente e senza risparmio. Lo faccio perché mi piace, perché sono orgoglioso di far parte e di coordinare una squadra che sta dimostrando di avere qualità e classe, che mi segue ed al tempo stesso mi stimola a migliorare ogni giorno”. I risultati sono visibili. Ristorante e caffè viaggiano in sinergia positiva crescendo all’unisono. I cambiamenti apportati hanno permesso di creare un’atmosfera che si mantiene eleganza viaggiando però su binari non più paludati. Una serietà informale, la si potrebbe definire. Un modello che piace e che sta creando aspettative affinché venga replicato negli altri punti vendita della maison in giro per il mondo (sono un’ottantina, per un potenziale molto consistente). “Ma con la proprietà ci andiamo con i piedi di piombo perché l’intento è quello di mantenere alto lo standard della qualità delle prestazioni. 

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