Legenda Stima Emozionale

La stima intesa non come misura in sé ma come riconoscenza del pregio del lavoro. Dunque non un puro giudizio di merito sulla base della qualità raggiunta che, va da sé, deve essere eccellente, bensì la percezione e la consistenza del lascito emozionale che da quel lavoro scaturisce.

 

Legenda

gourmarte1 giusto, adeguato, consigliabile
gourmarte2 emozionante, avvincente, raccomandabile
gourmarte3 entusiasmante, memorabile, vale il viaggio

 

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COMUNICATO CONSORZIO TUTELA DELL'ASTI

Lunedì, 27 Novembre 2017 16:58

COMUNICATO CONSORZIO TUTELA DELL'ASTI

CONSORZIO PER LA TUTELA DELL’ASTI

Il Consorzio per la tutela dell’ASTI Docg è stato ufficialmente costituito il 17 dicembre 1932 e riconosciuto nel 1934 - inizialmente con il nome di "Consorzio per la Difesa dei Vini Tipici MOSCATO d’ASTI Spumante e ASTI Spumante" - adottando come marchio consortile il patrono di Asti, San Secondo a cavallo.

Il Consorzio opera per la tutela, la valorizzazione e la promozione dell’ASTI Docg e del MOSCATO d’ASTI Docg in Italia e nel mondo.

Svolge funzioni di controllo sull’intera filiera e vigila sulle contraffazioni della denominazione. Attraverso il suo laboratorio di analisi e ricerca promuove e coordina studi scientifici e innovazioni tecnologiche tese a favorire il continuo miglioramento qualitativo dell'intero ciclo produttivo.

Coordina e promuove attività di valorizzazione del territorio d’origine dell’uva Moscato bianco, la cui coltivazione si estende per circa 10.000 ettari in un'area che comprende 52 Comuni delle province di Alessandria, Asti e Cuneo. Oltre 1400 ettari hanno una pendenza superiore al 40% e, di questi, 330 ettari

hanno una pendenza maggiore del 50 per cento: si tratta dei vigneti storicamente soprannominati "SORÌ", dove non è possibile utilizzare mezzi meccanici ed il lavoro viene svolto esclusivamente a mano.

All’Asti spumante è dedicata una delle cinque “core zone” dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero Monferrato, patrimonio mondiale dell’Unesco. Le aziende consorziate sono 1109 divise tra 53 case spumantiere, 1023 aziende viticole, di cui 116 vitivinicole, 17 aziende vinificatrici, 16 cantine cooperative, di cui la produzione annuale è di 85 milioni di bottiglie, di cui 54 milioni di ASTI e 31 milioni di MOSCATO d’ASTI. L’85% viene esportato.

Il presidente del Consorzio è Romano Dogliotti, il direttore è Giorgio Bosticco.

Le funzioni del Consorzio

Nel febbraio 2012 il Consorzio ha ottenuto un importante riconoscimento (Decreto Ministeriale 1778 del 27 gennaio) da parte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che gli ha affidato, quale unico soggetto incaricato le seguenti funzioni:

1. Espletare attività di assistenza tecnica, di proposte e di studio di valutazione economico congiunturale finalizzate alla valorizzazione della Denominazione.

2. Tutelare e salvaguardare la Denominazione da abusi, atti di concorrenza sleale e contraffazione.

3. Esercitare nei confronti di tutti i soggetti inseriti nei sistemi dei controlli della Denominazione le funzioni di tutela, promozione valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi della denominazione.

4. Attuare politiche di governo dell’offerta al fine di contribuire a un migliore coordinamento dell’immissione sul mercato della Denominazione, previa consultazione dei rappresentanti di categoria.

5. Definire piani di miglioramento della qualità del prodotto.

6. Agire in tutte le sedi giudiziarie e amministrative, in Italia e all’estero, per la tutela e la salvaguardia della Denominazione e per la tutela degli interessi e diritti dei produttori.

7. Svolgere azioni di vigilanza da espletare prevalentemente nella fase del commercio.

La “Casa dell’ASTI”: Palazzo Gastaldi

Palazzo Gastaldi è la “Casa dell’ASTI”, dal 1965 sede operativa, luogo simbolo di un territorio, di un vino e di una denominazione unici al mondo. Progettato in pieno stile Liberty di fine Ottocento, conserva un’atmosfera di altri tempi con le réclame e i manifesti storici delle case spumantiere dell’ASTI Docg, l’angolo dedicato alle bottiglie di MOSCATO d’ASTI Docg, il dio Bacco in fine vetro colorato e lo splendido corrimano in ferro battuto che riprende i temi della vite e dell’uva.

Il laboratorio di analisi

Il laboratorio del Consorzio rappresenta un patrimonio per l’intero territorio e un'eccellenza a livello nazionale, in particolare nel campo della ricerca sui vini aromatici. Tra le sue principali attività: la verifica dell’idoneità analitica di partite di vino per le quali è stata richiesta la Docg o la Doc, analisi strumentali, controlli microbiologici. Il laboratorio opera nella sede distaccata di Isola d’Asti, è autorizzato al rilascio dei certificati di analisinel settore vitivinicolo, fornisce servizi di certificazione per l’esportazione e svolge studi scientifici in collaborazione con enti di ricerca e aziende.

ASTI e MOSCATO d’ASTI: le bollicine dolci piemontesi Docg più "brindate"nel mondo

L’ASTI e il MOSCATO d’ASTI possono essere considerati i due vini bianchi dolci italiani per eccellenza e occupano nella famiglia dei grandi vini piemontesi, una posizione di rilievo. L’ASTI, in particolare, è indubbiamente la massima espressione delle bollicine dolci nel mondo. L’ASTI e il MOSCATO d’ASTI sono tra i pochi vini che mantengono inalterate le caratteristiche organolettiche dell'uva, per effetto di una soffice spremitura e di una limitata fermentazione alcoolica, consentendo così di poter assaporare nel calice i profumi e gli aromi dell’una appena raccolta. Questi due vini sono associati nella mente dei consumatori a momenti gioiosi: l’ASTI in particolar modo è il vino spumante protagonista dei momenti celebrativi sia legati alle festività sia a tutte le occasioni in cui si desidera coronare un momento di felicità.

ASTI Dolce Docg

L’ASTI Docg nasce esclusivamente dal vitigno Moscato bianco. Favorito dai terreni calcarei della zona di produzione e da un microclima tipico delle zone collinari, è il frutto di tradizioni spumantiere piemontesi, conoscenze enologiche, tecniche di coltivazione e raccolta che permettono di mantenere intatto il patrimonio aromatico dall’uva al vino. Contraddistinto da un sapore muschiato, un equilibrio acido e zuccherino e una moderata alcolicità, il suo profumo intenso richiama i fiori di acacia, il glicine e l’arancio e il miele di montagna, con un sottofondo di spezie che rimanda a fiori di sambuco, di achillea, di bergamotto. Le preziose sostanze aromatiche (linalolo) prodotte dal vitigno moscato bianco nelle ultime settimane che precedono la vendemmia raggiungono il massimo accumulo nell’acino nei primi giorni di settembre, quando iniziano le operazioni di raccolta, ancora oggi compiute a mano per preservare l’integrità dei grappoli e il caratteristico aroma dell’uva, elementi che contribuiscono a rendere l’ASTI il vino spumante Dolce Docg più bevuto al mondo.

Il nuovo ASTI Secco Docg

Come per la tipologia Dolce, anche L’ASTI Secco Docg è ottenuto dal vitigno Moscato Bianco. L’ASTI Secco Docg ottiene il riconoscimento a Docg nel 2017 da un progetto di ricerca che si è avvalso delle migliori professionalità e competenze nella vinificazione e nella spumantizzazione del Moscato bianco. La tecnica di spumantizzazione alla cui messa a punto ha contribuito il laboratorio di ricerca del Consorzio di Tutela, prevede particolari condizioni di fermentazione del mosto con lieviti selezionati che portano ad avere un quadro gustativo ed olfattivo equilibrato ed armonioso. Il risultato è unico e sorprendente. Con una spuma particolarmente fine e persistente, l’ASTI Secco dona al palato una sensazione di freschezza che ne consente il consumo a tutto pasto. Al naso si possono apprezzare delicati aromi floreali (acacia, lavanda, salvia) e fruttati (mela, pera, banana). Ottimo come aperitivo, l’ASTI Secco si abbina facilmente a salumi, formaggi freschi, carni bianche, pesce, crostacei e a primi piatti, come il risotto.

MOSCATO d’ASTI Docg

In seguito all’entrata in vigore della Denominazione d’Origine Controllata e Garantita “Asti” nel 1993, le due storiche tipologie ASTI e MOSCATO d’ASTI sono state riconosciute come espressione dello stesso vigneto. Il MOSCATO d’ASTI Docg rappresenta uno dei prodotti più caratteristici della vitivinicoltura piemontese, contraddistinto dall’intenso aroma muschiato dell’uva da cui è vinificato, dal sapore delicato che ricorda il glicine e il tiglio, la pesca e l’albicocca con sentori di salvia, limone e fiori d’arancio, con una componente zuccherina e un basso tenore alcolico. Il MOSCATO d’ASTI Docg non è uno spumante, in quanto è sottoposto ad una minima rifermentazione in autoclave, che viene arrestata al raggiungimento della gradazione di circa 5% vol. Dal punto di vista della tecnologia enologica, l’applicazione della catena del freddo ha consentito di mantenere gli aromi e i sapori dei grappoli e allo stesso tempo di stabilizzare il prodotto, permettendone la conservazione e il trasporto.

Storia

1932

Il Consorzio dell’ASTI viene costituito.

1934

Il Consorzio dell’ASTI viene ufficialmente riconosciuto.

1965

Palazzo Gastaldi, conosciuto come la “Casa dell’ASTI“, è sede operativa del Consorzio.

1994

Il laboratorio di analisi interno aumenta l’operatività con strumenti scientifici all’avanguardia.

2001

La sede operativa del Consorzio si trasferisce ad Isola d’Asti, centro agricolo sulla strada che collega Asti alla parte Sud dell’Astigiano. Palazzo Gastaldi diventa sede legale del Consorzio.

2010

La sede storica di Piazza Roma ad Asti torna ad ospitare gli uffici di presidenza, direzione, relazioni pubbliche e amministrazione. Nella sede distaccata di Isola d’Asti rimangono operativi il laboratorio di analisi e l’ufficio prelevatori.

2012

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del DM 1778 del 27 gennaio il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali affida al Consorzio, quale unico soggetto incaricato, lo svolgimento di importanti funzioni previste dalle leggi che regolano la produzione dell’ASTI e del MOSCATO d’ASTI.

 

Pubblicato in
Edizione di riferimento
2017

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