Legenda Stima Emozionale

La stima intesa non come misura in sé ma come riconoscenza del pregio del lavoro. Dunque non un puro giudizio di merito sulla base della qualità raggiunta che, va da sé, deve essere eccellente, bensì la percezione e la consistenza del lascito emozionale che da quel lavoro scaturisce.

 

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Da Stefano a Sergio Pietro Ravasio

Venerdì, 05 Ottobre 2018 10:46
Da Stefano a Sergio Pietro Ravasio

L’inizio dell’attività nel mondo della produzione e del commercio della Famiglia Ravasio, risale alla prima metà del 1800 con l’ attività commerciale aperta in Bergamo dal trisnonno Ravasio Stefano (classe 1822) e poi proseguita con il figlio Pietro Ravasio (classe 1862) bisnonno .

Nel 1892 nasce il nonno Pietro e il papà Pietro decide di mandarlo a fare esperienza presso l’attività commerciale Moretti in via Pignolo a Bergamo dove rimane come responsabile fino all’età di 19 anni.

Lo scoppio della Grande Guerra, obbliga nonno Pietro a vestire la divisa militare e rimanere al fronte per 7 anni come artigliere con il grado di Sergente Maggiore.

Tornato a Bergamo all’età di 26 anni, viene nominato direttore della Cooperativa alimentare dell’ ILVA di Lovere. All’Ilva di Lovere, Rosa Brignoli, figlia di un commerciante di alimentari all’ ingrosso in Val Cavallina e produttore di bevande gassate durante una visita per la gestione delle forniture effettuate dall’azienda paterna incontra Pietro Ravasio.

Il 23 aprile 1923 nasce Lorenzo Stefano, e Rosa convince il marito Pietro a lasciare la Cooperativa di Lovere e ritornare a Bergamo per riaprire la vecchia attività commerciale.

Dal 1923 al 1939 aprono in via San Bernardino, si spostano nel più attrezzato negozio in Via Palma il Vecchio per poi aprire nella nuova via di Bergamo Antonio Locatelli.

Pietro nel 1939 si ammala gravemente per i postumi dei 7 anni passati in trincea e Lorenzo, il maggiore dei tre fratelli deve iniziare ad aiutare la mamma.

Nel 1940 vendono l’attività di via Palma il Vecchio e aprono la Ravasio Coloniali in via Zambonate 41. Insieme alla vendita di tutti i prodotti di drogheria e ai coloniali, Lorenzo si occupa della tostatura del caffè verde, utilizzando una piccola tostatrice e gas della capacità di 3kg.

Nel 1942 Lorenzo, nonostante fosse diventato il capofamiglia dopo la morte di papà Pietro avvenuta l’anno prima, deve lasciare l’attività in quanto richiamato in servizio militare durante la 2° Guerra Mondiale. Solo nel 1945 alla fine della guerra e all’età di 22 anni può tornare a casa e riprendere l’attività commerciale , a questo punto coadiuvato dal fratello Fortunato e dalla mamma Rosa mentre Rinaldo, il più giovane, continuerà negli studi.

L’attività di via Zambonate 4, viene ampliata e iniziata l’attività di grossista nelle valli Bergamasche.

Nel 1959 nasce Sergio Pietro, che dopo un periodo di formazione nell’azienda di famiglia, decide nel 1984 di concentrarsi in modo esclusivo sul caffè. In questo mondo fa diverse esperienze professionali, fino all’apertura nel 1989 di ESSERRE, una società dedicata inizialmente alla commercializzazione del caffè.

La sede iniziale di Piazza Varsavia a Bergamo, viene poi spostata nei nuovi magazzini di Via Mattioli sempre a Bergamo.

Nel 2000 si completa un ciclo. La Ravasio Coloniali di Lorenzo e Fortunato Ravasio chiude dopo 60anni l’attività e la storica sede di via Zambonate 41 e contemporaneamente Sergio-Pietro apre la nuova sede di Brusaporto in via degli Artigiani 33 iniziando il rilancio del marchio Caffè Ravasio. Nei nuovi spazi, c’è la possibilità di incrementare ulteriormente l’attività e di mettere le basi per riportare tutta la produzione delle miscele Ravasio, inizialmente affidata esternamente , sotto il controllo diretto di Sergio e Lorenzo .

Nel 2002 viene certificata tutta l’attività con il controllo di qualità ISO 9001:2008, e finalmente nel 2008 viene raggiunto l’obiettivo di riportare tutto il processo produttivo internamente.

Viene così ampliata la sede di Brusaporto e installato un impianto produttivo di ultima generazione in grado di produrre circa 2000 kg giornalieri nel completo rispetto dell’ambiente e della delicatezza della materia prima da lavorare. Tutto il processo, dalla selezione della materia prima la sua lavorazione, fino alla commercializzazione è ora gestita direttamente .

Nel corso del 2013 la continua evoluzione ed espansione del nostro mercato richiede un’ulteriore aggiornamento della capacità produttiva con la sostituzione dell’impianto esistente con uno di capacità doppia ma sempre attento alla qualità e precisione della tostatura e all’impatto sull’ambiente.

La continua ricerca della qualità, fa completare a Caffè Ravasio nel 2014 il percorso per ottenere la certificazione per la produzione Biologica, integrata successivamente con la certificazione Fair Trade.

Oggi, Esserre/Caffè Ravasio è una moderna e dinamica torrefazione che svolge la sua attività su di un’area di circa 2000 mq. utilizzando tutte le migliori tecnologie per lil controllo e la produzione del nostro caffè.

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